lunedì 25 gennaio 2010

EMIGLINO CICALA E IL SUO PROTOTIPO POSITRONCO - di Cobol


Quello nella foto e' un protoparente di Emiglino Cicala. Un robot realizzato in legno e funzionate grazie a leve, relè in ceramica, bachelite e ad un cervello positronco (che sarebbe una sorta di cervello positronico fatto principalmente di cellulosa e fibre naturali, funzionante grazie al classico meccanismo della fotosintesi clorofiliana, molto sensibile al mutare degli agenti atmosferici e a rischio di espansione incontrollata per via dell'umidità).
Ricordo che per un lungo periodo io e Emiglino Cicala non potemmo esibirci live per via della decisione di quest'ultimo di intraprendere un lungo viaggio alla ricerca dei propri prototipi.
L'Emiglino positronco fu rinvenuto in un'antica discarica messicana ormai in disuso (sia la discarica che l'antico Emiglino) ma con la scocca ancora perfettamente conservata e una tenue luce negli "occhi": il residuo della combinazione di luciferasi, luciferina, ossigeno e adenosintrifosfato (eggià sembra incredibile).
Dopo il ritrovamento Emiglino Cicala decise di tentare un esperimento fino ad ora mai tentato incrociando i tessuti positronchi del suo prototipo con alcuni materiali a decadimento radioattivo relativo... meglio noti come Salvia Divinorum. Il risultato
in effetti fu sorpendente. Il prototipo positronco non si ridesto' ma Emiglino di plastica divenne tossicodipendente (che se ci pensate e' una cosa strana per un automa giocattolo, dato che, come e' noto, che la Salvia non provoca dipendenza).

Nessun commento:

Posta un commento