sabato 23 gennaio 2010

[Futuro - Episodio 2] ALLA FORZA DI GRAVITA' NON CI SI PENSA MAI - di Cobol


Il mio dono e' quello di vedere il futuro.
Non e' una cosa come quelle che si vedono nei film: sofferenza, premunizioni, serial killer, vincite al lotto.
Io ho delle visioni d'insieme: sogno scenari.
Poi mi sveglio e ricordo solo alcuni dettagli. Il resto lo dimentico [lo dico per prevenire l'affollamento di domande nella vostra mente].
Bene, qualche sera fa ho sognato nuovamente il futuro e ora conosco il destino della Forza di Gravità.
Io la mia opinione sulla gravità l'avevo gia' espressa nel video Cosmismo [e quindi non ci tornerò sopra].
Nel futuro la Forza di Gravità è un bene di consumo nel senso che viene erogata e chi ne usufruisce la paga. La gravità è diventata a pagamento perche' nel futuro comunemente serve a produrre energia a basso costo [ma su questo tornerò tra breve].
Ora: eliminare la Forza di Gravità costa parecchio. In realtà costa piu' di quanto produca come fonte energetica. Tuttavia il grosso sforzo fatto per degravitare è ripagato dal profitto [ci guadagni "poco" ma almeno ci guadagni e i costi per degravitiare li scarichi strategicamente sulla collettività]. E' un po' come quando si distrugge la frutta in eccedenza: farlo costa molto ma occorre farlo per tenere alto il prezzo altrimenti a nessuno conviene più produrla.
Un giorno non meglio localizzato posto tra qui e il futuro si scoprira' un materiale l'Energina che se adeguatamente compresso rilascia spontaneamente un libero flusso di elettroni, proprio come fa un rubinetto; anzi, per meglio dire, come fa lo spremiagrumi: pensate l'Energina quindi come un'arancia. E' bastato servirsi di grosse masse posizionate a caduta sull'Energina per "spremere" corrente elettrica. Il processo e' un po' piu' complesso ma io l'ho semplificato per tutti coloro che non s'intendono di futuro.
In italia sono stati usati i ciotoloni presenti sull'isola di Caprera: usati per spremere l'Energina nel futuro non arredano piu' l'isola ma sono sparsi un po' per tutta la penisola per le forniture elettriche locali.
Ne e' anche nato una specie di culto, dato che sembrerebbe che il tempo intorno a queste enormi "masse di compressione" tenda impercettibilmente a curvarsi: rallentando. Ma sto divagando.
Questa situazione ha creato una nuova condizione: nel futuro esistono comunemente ambienti con gravità e ambienti degravitati. Tipo: le sale mediche sono gravitate mentre le sale d'aspetto non lo sono.
In effetti l'assenza di gravità in alcune condizioni puo' tornare utile. Sono nate nuove discipline sportive mentre altre sono cambiate. Il calcio, ad esempio, ora è giocato su tre dimensioni. Il sesso a gravità zero non e' più appannaggio dei cosmonauti. Le nuove generazioni, inoltre, sono decisamente piu' alte di quelle precedenti [ma questo a dire il vero ha creato non pochi problemi perchè ha messo in evidenza come le persone troppo alte deficitando di sangue al cervello (eggià mi dispiace dovervelo dire ma questo lo sospettavamo anche nel presente) sono un po' sceme]. Alcune cose non esistono piu': Roma nord non esite piu'. Non chiedetemi cosa questo c'entri con la gravità; sta di fatto che non c'è più.
Ora e' ovvio che da me nessuno pretende che mi sostituisca ai fisici spiegando nel dettaglio questo sistema di produzione di energia. Quindi ho voluto portarmi un po' avanti il lavoro e ho pensato ad una musica per ambienti degravitati: filodiffusione per ambienti in assenza di gravità.

2 commenti:

  1. Caro Cobol,
    la teoria è interessante, anche se il nesso fra devigravitazione e spremitura di energina non risulta del tutto chiaro e necessita pertanto di maggiori delucidazioni. Concordo anche sull'osservazione relativa al deficit di sangue al cervello come causa di scemenza per le persone troppo alte, mentre trovo del tutto ridicola (e infatti non argomentata) la previsione su Roma Nord. nel momento in cui la forza di gravità diventasse un bene a pagamento è evidente che, semmai, a sparire sarebbe Roma Sud. Mi sorprende che tale ovvietà sfugga a un prevegano tendenziale come lei... ma forse è proprio l'ambiguità insita in questa sua natura che le causa un pò di confusione, spiegando altresì la difficoltà a ricordare i dettagli degli scenari sognati.
    Le consiglio di cambiare dieta
    Un suo ammiratore

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  2. Quanto all'Energina e' chiaro che il concetto di peso [essendo l'Energina estratta per pressione da caduta gravitazionale] e' il vero principio monetarizzabile di questa futura vicenda.
    Quanto a Roma Nord: non si tratta evidentemente di teorie quanto di report di storia a venire. In linea del tutto teorica e astratta direi che se una parte di Roma si deve staccare almeno che sia quella meno romana dato che tutti sanno che la vera Roma e' quella che comprende le consolari e preconsolari Appia, Tuscolana, Casilina, Prenestina, Tiburtina fino a toccare i limiti estremi della Nomentana. Qui a Roma, infatti, della Cassia e Aurelia proprio non se ne e' mai sentito parlare... magari si sono gia' degravitate.

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