lunedì 25 gennaio 2010

[Futuro - Episodio 3] OPERE PUBBLICHE - di Cobol


Cos'è un'opera pubblica? Beh la stessa parola porta con se un'accezione negativa ma questo solo perche' nessuno, a parte me, ha mai visto un'opera pubblica nel futuro.
Non mi dilungherò sul perchè io conosca il futuro... se vi interessa leggetevi le cose che ho scritto prima... nel passato.
Ma facciamo un passo avanti.
Ci fu un tempo nel futuro remoto in cui le previsioni non vennero mai più disattese. Questo infuse senso di sicurezza negli esseri umani, ma non per questo essi divennero migliori.
Nel presente e nel passato quando immaginiamo il futuro sappiamo anche che questo si svilupperà su direttive per lo più assolutamente imprevedibili. Per questo oggi abbiamo smesso di immaginarlo; per questo oggi esistono i futurologi che sbagliano per mestiere.
Il futuro è imprevedibile e così è stato per centinaia di anni; ma poi qualcosa e' drasticamente cambiato.
All'inizio si trattò di una sorta di perfezionamento del populismo politico: certe idee del passato vennero recuperate e proposte come ricette per superare momenti difficili, opachi: "il passato è meglio di niente" fu lo slogan e all'inizio fu anche divertente come trovarsi in un parco giochi a tema.
Fu il campo dei lavori pubblici a godere più di ogni altro di questa moda. Fu edificato il ponte sullo stretto anche se nel frattempo il Tirreno e il Mediterraneo erano stati prosciugati; il minimetrò perugino fu prolungato a tutto il resto del mondo con fermate a Shangai e Lima anche se da tempo non ci si spostava più di paese in paese essendo il mondo divenuto tutto più o meno simile con i ciotoloni dell'isola di Caprera sparsi un po' ovunque. Furono create centinaia di centrali atomiche anche se la fonte energetica primaria era ormai l'energina. Dal futuro poi si iniziò a immaginare il futuro: era facile bastava decuplicare l'esistente e immediatamnte si materializzava un'immagine plausibile del domani: un sacco di ponti sullo stretto, un numero spropositato di centrali atomiche, fermate del minimetrò ovunque e voilà ecco il futuro. Si insomma alla fine venne pure a noia. Fu introdotta per questo una variabile temporale... ma ne parlerò un'altra volta.
Fu abolita per decreto Roma nord anche se in realtà per degravitazione si era da tempo distaccata e ora gravitava in orbita geostazionaria intorno alla Luna [tutto avvenne inspiegabilmente senza vittime ci tengo a precisarlo]. Il decreto ebbe quindi effetto retroattivo.
Ah si certo, la Luna: c'e' stata una tremenda guerra nel futuro perchè si scoprì che in realtà era abitata [o meglio non lo era ma "tutto" lasciava intendere che lo fosse]. Tutto iniziò con la storia dell'asciugamano: asciuga mano per il presente; contrazione di asciuga umano nel futuro. Questo diede inizio alla caccia al non umano.
Ma facciamo un passo indietro.
Culturalmente dovete immaginare il futuro un po' come il Medioevo. Molta cultura scritta del passato è andata perduta [non so ancora per quale motivo]. Sono sopravvissuti alcuni fascicoli di una pubblicazione della trasmissione Voyager, un DVD di "Ritorno a Rivaombrosa" e poche altre cose. Da "Ritorno a Rivaombrosa" si è mutuato un modello sentimantale che ha drasticamente ridotto le nascite sul pianeta.
Dalla pubblicazione a fascicoli il futuro ha dedotto che quelli del passato, non so ad esempio gli egizi, sapevano cose che nel futuro sono inimmaginabili, non so ad esempio che gli extraterrestri nel passato fecondavano gli umani o altre cose poco probabili, ma che fanno vendere, come queste. La parola asciugamano è diventata allora una specie di messaggio in codice.
Una testata nucleare intercontinentale fu sparata contro la Luna [come strategia preventiva] ma per un errore di calcolo colpì Roma nord: fu una cerneficina.
Nel futuro il significato di molte parole composte è stato dimenticato e questo da vita a qualche "fraintendimento". Lo voglio dire sopratutto a quei saggisti che si divertono a creare neologismi o a mettere stenghette in parole come inter-azione. Sembra un simpatico vezzo intelletuale ma in realtà nel futuro l'esistenza dell'umanità stessa sarà messa a rischio da atteggimanti immorali come questi: voi e
la vostra genia sarete maledetti e i resti mortali dei vostri corpi veranno dissotterrati e dati in pasto a cani da salotto organizzati in ferocissime bande voodoo.
Tra le opere pubbliche molto in voga nel passato il futuro trovò davvero stimolante l'idea di terraformizzare Marte: trasformare Marte in una seconda Terra così da deportare la parte eccedente della popolazione umana e decongestionare il pianeta originario. Decongestionare; certo. Furono spesi ingenti capitali per quest'opera vinta con regolare appalto da una ditta catanese. Ci vollero però parecchi anni perche' nel frattempo la popolazione umana si era drasticamente ridotta [o rivaombresizzata] e la manodopera un po' in tutti i campi scarseggiava. Furono costruiti robot terraformatori. Insomma dopo aver edificato un'enorme cupola geodetica, aver prodotto una tremenda
esplosione sul pianeta per cambiare il suo asse di rotazione, aver fondato Fulleronia la prima città marziana, dopo tutto ciò e un bel po' di anni, Marte divenne, almeno in alcune zone vicine ai poli, abitabile.
Ora su Marte ci vivono i robot terraformatori [che però nel frattempo non si sono evoluti, come vi piacerebbe pensare, ma sono rimasti esattamente ciò che erano: scatoloni di metallo inerme e un po' arruginito dato che adesso grazie a i terrestri su Marte piove] e un guardiano [un anziano cosmonauta in pensione con problemi reumatici... piove tanto] approviggionato una volta l'anno mediante un'astronave
che viaggia per metà a nucleare [con le centrali qualcosa bisognerà pur farci] e per metà a energina.
I più colti e cospirazionisti tra voi si staranno chiedendo: cosa ne e' stato del volto di Cydonia? Beh in effetti si scoprì essere proprio un manufatto "marziano" costruito da quelli che vivono nel futuro di quelli che vivono nel futuro, dato che nel loro passato (di quelli del futuro del futuro) ci si aspettava che nel futuro si sarebbe scoperto che Marte era stata abitata da marziani autoctoni. Insomma niente più
che la solita logica perversa degli appalti per cui prima induci il bisogno e poi ti fai pagare per soddisfarlo [funziona così anche per cose moralmente riprovevoli come la droga e i monopoli di stato]. Così nel futuro Cydonia è stata rimossa come opera non ancora contemplata dal passato e ora la sua imponente massa preme l'energina sull'astronave dell'approvvigionamento al posto di un ciotolone dell'isola di
Caprera. La cosa interessante e' che la sua massa è così imponente che effettivamente il tempo intorno si flette e rallenta e questo anno dopo anno consente al guardiano di Marte di recuperare qualche giorno sul resto della popolazione terrestre che invece invecchia regolarmente. Questo fa di lui l'unico e più giovane anziano di Marte anche se... vabbe' basta.

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