sabato 23 gennaio 2010

MICROMUSICA di Flavio e Cobol [aggiornata da Emiglino Cicala]

STORIA E CONTESTO INTERNAZIONALE


Con l'aggettivo micromusica (termine coniato da Carl Alias Gino Esposto responsabile project management di micromusic. net) s'intende l'attitudine a comporre e suonare avvalendosi di strumenti musicali non professionali, nella maggior parte dei casi progettati, a fini commerciali, per l'uso ludico e d'intrattenimento come: console di gioco (Gameboy, Atari, Nintendo Nes, PSP); tastiere giocattolo (Casio, Bontempi, Amstrad, Gbc, Letron, Yamaha); giocattoli sonori (Mattel, Waddingtons, Dubreq, Texas Instruments, Fisher Price); vecchi home computer (Commodore, Spectrum, Atari); vecchie periferiche come stampanti e hard drive.

Con la micromusica si applica una ricontestualizzazione degli strumenti di uso quotidiano. Di pari passo si sviluppa il filone del Circuit Bending in cui tali apparecchiature vengono modificate sul piano fisico per poter generare suonorita' inedite. All'estremo di questa tendenza gli strumenti vendono addirittura autocostruiti.

La micromusica non rappresenta un genere musicale definito quanto piuttosto un raggruppamento di stili eterogenei che vanno dalle composizioni lo-fi dell'immaginario infantile (xylofoni giocattolo, organetti, tastierine didattiche, eccetera) fino alle sonorita' elettroniche che riproducono o reinventano le atmosfere evocate nelle sale giochi degli anni Ottanta. Questa ultima tendenza in particolare prende il nome di 8bit, inquanto realizzata prevalentemente con strumenti elettronici a 8bit. Se imprecisata appare la genesi della tendenza lo-fi [che precede la nascita dell'8bit innestandovisi], piu' facile risulta la datazione del movimento 8bit (vero e proprio) nel nord Europa (sopratutto in Germania e in Svezia) tra il 1998 e il 2000, grazie all'impulso dato al genere dalla creazione delle cartucce musicali per Gameboy Little Sound Dj di Johan Kotlinski e Nanoloop di Oliver Wittchow.

Attualmente la tendenza a suonare micromusica prevalentemente utilizzando il Gameboy e le sue cartucce sonore risulta nettamente dominante rispetto a quelle piu' interessata ad utilizzare strumenti a bassa fedeltà in senso più generico.

LA MICROMUSICA IN ITALIA

A partire dal 2000, pur non esistendo in Italia una vera e propria scena capace di collocare la propria musica e se stessa entro il filone della micromusica, molti musicisti si avvicinano a questo modo di comporre sperimentando il recupero di tecnologie desuete da impiegare in soluzioni musicali lo-fi. Tra gli altri si ricordano Captain Device, L'Elettricista Handicappato, Mangaluca e Lolo (tra i primi ad utilizzare in Italia la SID Station). Anche in Italia nel recipiente micromusica si affiancano personalita' e stili totalmente diversi tra loro, accomunati dall'approccio allo strumento. Il suono in questo caso viene inteso come la lingua e la scelta degli strumenti come grammatica della micromusica. A partire quindi da stili totalmente differenti (l'italodisco, la tecno e la drum & bass, la new wave, il noise, l'emo e il grind) anche in Italia la micromusica emerge come comunita' solo sulla base delle tecnologie e degli "oggetti" usati per suonare.

Il primo evento ufficiale di micromusica in italia e' quello organizzato al Linux Club di Roma l'11 Dicembre del 2004, in cui si esibiscono Micropupazzo duo Romano (Dj Sheisse e Gran Master Ghei) con gli svedesi Role model e il tedesco Firestarter.

Il 24 marzo 2006 il micromusicista Tonylight organizza il secondo evento di micromusica in Italia al COX18 di Milano [Conchetta].
Nel 2006 nasce a Bologna il primo headquarter italiano MicroBo nell'ambito del portale internazionale micromusic. net.

Nel 2007 nasce l'headquarter milanese Milano.HQ e l'anno dopo l'headquarter romano MicRoma.

Curiosità: nell'HQ romano, unico nel suo genere per allegria e longevità, originariamente Mat64 viene nominato capo indiscusso del collettivo, ma ben presto questi rinuncia [per pigrizia] al suo ruolo di leader spirituale. Prende il suo posto Buskerdroid attualmente leader del collettivo delle capitale.

Il 30 giugno del 2007 esce la compilation BIT BEAT a cura di ToLoseLaTrack e 8-b.it che raccoglie venti micromusicisti e che mappa il fenomeno sull'intero territorio italiano.

Sempre nel 2007 Pc=na fonda Micronde, il primo blog sulla micromusica in Italia occupandosi di mappare la scena con interviste a musicisti nazionali e internazionali.
Nel 2008 la scena viene di nuovo ricompattata dalla trasmissione radiofonica Pwn'Em All pensata e condotta dal giornalista e agitatore culturale Antonello Manenti e trasmessa da Radio Onda d'Urto di Brescia.
Sempre il 2008 e' protagonista della nascita del cosiddetto "microasse" un'alleanza tra MicroMi e MicRoma sancito e ratificato a "mollo" nell'acqua calda delle "pozze" di Viterbo [Gran Maestro di Cerimonia: Pira666].
Nel 2009 nasce la CouCou netlabel: tutt'ora la piu' attiva netlabel italiana dedicata alla micromusica. Fondata da J8b!t e Buskerdroid conta l'uscita di compilation internazionali e di personali di artisti italiani e esteri.

ALCUNI MICROMUSICISTI ITALIANI (in ordine alfabetico)

Buskerdroid, Cobol Pongide, Dj minaccia, Dr Bit, Eeckheart, Eraser, Fish and Chip 8 bit, Flavio, J8b!t, Kenobit, Kush, Lo-Lo, Lore B., MangaLuca, Mat 64, Max Farnea, Microman, Micropupazzo, Minidischi, Oto, Pablito el Drito, Pc=na, Pira666, Post@l_Market, Rocktone Rebel, Secretlab, Tonylight.

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