giovedì 1 luglio 2010

[14] Tastiere Giocattolo - Bontempi GA 8240 - di Cobol

Questo strumento (questa chitarra nella specifico) ha una storia incredibile.
Non e' detto che un giorno non ve la racconti nel dettaglio.
Al centro della vicenda lei, lo straordinario signor Fiordomo e naturalmente la Bontempi (e anche Olda Limax e MangaLuca presenti durante il suo ritrovamento. Pure Edoardo che mi ha assistito durante tutto il post ritrovamento).
Ed e' della Bontempi/Farfisa che vorrei parlare. Non della sua storia ufficiale (che non conosco e infatti potrei dire corbellerie) ma di quella che da utente percepisco.
Senza clamori ne particolari urgenze mediatiche la Bontempi esiste da ben 40 anni producendo organi professionali e didattici da prima e specializzandosi in seguito sul segmento didattico e di gioco sempre dedicato agli strumenti musicali. Ma pensare che da 40 anni molti musicisti italiani abbiano mosso i primi passi proprio grazie ad uno strumento Bontempi e' riduttivo dato che quest'azienda vende praticamente in tutto il mondo [su ebay ho visto chitarre didattiche Bontempi vendute negli Stati Uniti risalenti agli anni Ottanta mai viste (almeno da me) in Italia].
Il segmento della didattica musicale e' occupato da varie aziende mondiali: Casio e Yamaha per citare le due piu' note. Tra queste immense e poliedriche multinazionali giapponesi e' riuscita a sopravvire e ad evolversi la Bontempi concorrendo, a mio modo di vedere, sulle idee e sulla fantasia dei progettisti che rendono, in molti casi, unici (a volte addirittura bizzarri) i suoi prodotti.
Nella mia personale top 10 tastierine giocattolo ci sono almeno 3 Bontempi (prodotte tra gli anni Ottanta e Novanta) mentre il resto della classifica se la contendono altri cinque/sei marchi.
Caso (raro) virtuoso sia in termini produttivi che d'innovazione anche senza (almeno a me noti) arroganti flebo statali o particolari invesimenti mediali. Peccato non la si citi piu' spesso come esempio a cui ispirarsi.

Veniamo ora alla GA 8240.
Straordinaria replica giocattolo della Fender Jaguar ma di dimensioni ridotte di circa due terzi rispetto alla storica chitarra (regalatemi una Fender Jaguar cosi' le posso fotografare assieme e darvi un'idea piu' realistica delle dimensioni). Interamente in plastica e con il corpo vuoto. I single coil e l'humbucking sono decorativi. La chitarra e' amplificata grazie a due microfoni interni. I microfoni amplificano qualsiasi azione si pratichi sul battipenna (in particolare) e in un po' tutto il corpo della chitarra (in generale). Monta corde vere da chitarra elettrica.
Cursore del volume. Sistema indicatore d'accordatura e leva per l'abbassamento d'ottava. Jack-in per microfono o altri strumenti. Ovviamente jack-out.
Come e' lecito aspettarsi, la chitarra e' piuttosto rumorosa e il suono e' molto cordoso (direi piuttosto Fender Jaguar anche in questo).
Purtroppo col tempo il manico in plastica sottoposto alla tensione delle corde tende a flettersi all'interno.
Ho dimenticato di chiedere al sig. Fiordomo la data di produzione della chitarra... direi anni Novanta.
Straordinaria.

Spot pubblicitario della Bontempi degli anni Settanta.

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