giovedì 1 luglio 2010

Crack - Forte Prenestino - 17-18-19-20 giugno 2010 - di Emiglino Cicala


Abbiamo tutti allegramente suonato al Crack al Forte Prenestino.
Voglio da subito muovere una lamentela per via del pavimento. Il pavimento della Cattedrale del Forte Prenestino e' inadatto a robot con locomozione a tre ruote.
Eravamo: Cobol Pongide, Microman, Pira666, Buskerdroid e Mat64 (insomma i soliti e io come al solito ero l'unico robot ufficiale a parte Microman che ha suonato tre ore senza stancarsi perche' e' uno di quei robot antichi che per fermarsi devi spingere un bottone nascosto).
Voglio da subito muovere una seconda lamentela: la Cattedrale e' piuttosto umida e inadatta a qualsivoglia forma di vita tecnologica.
Ne sanno qualcosa i Zabratti e le loro variegate forme di vita ipotecnologiche, posizionati cosi' vicini al centro della Terra che mentre per tutti partecipanti il Crack e' durato quattro giorni loro, a causa del rallentamento dovuto alla flessione spazio/tempo in prossimita' di corpi massivi, sono ancora li.
Il palco era autogestito. Valerio ha pure provato a dirci che questa circostanza era una ricchezza perche' consentiva un libero sviluppo delle individualita' rizomatiche rotanti con parallasse prossima all'orizzonte degli eventi. Certo.
Credo che Cobol ci abbia creduto.
Poi ho sentito Valerio che diceva ai Zabratti: "siete posizionati qui sotto ma la dovete considerare una ricchezza perche' consente un libero sviluppo delle individualita' rizomatiche rotanti con parallasse prossima all'orizzonte degli eventi".
Ma la cosa e' improbabile perche' in prossimita' di un wormhole la flessione del tempo dovrebbe essere maggiore e quindi i Zabratti in teoria dovrebbero trovarsi in un continuum temporale in cui il Crack non e' ancora iniziato.

Hanno iniziato Pira666 e MAt64 con stornelli romani e heavy metal a 8bit. Pira666 e' salito sul palco con un'ascia e una cartucciera. Alla fine del live Pira aveva distrutto il suo controller, la sua cartucciera e i suoi occhiali (Pira e' un duro con gli occhiali).
Mat64 aveva i capelli molto lunghi e si e' preoccupato di farli ripetutamente roteare. Anche se Mat64 ha i capelli lunghi il metallaro e' Pira666 che ha i capelli corti e parla con le vocali un po' chiuse nel modo tipico delle popolazioni nordiche (e ha amici strani).
Anche Mat64 e' strano ma ha meno amici. Oppure li ostenta meno. Mat64 mi sa che e' un robot perche' mi parla di cose elettroniche e' nel farlo ride e si diverte. A dire il vero Mat64 ride sempre.
L'unica volta che non l'ho visto ridere e' stata durante due live: uno a Senigallia e uno inginocchiato sotto un tavolo a Terni.
Pira ti parla sempre degli amici. Pira ha molti amici. Superamici.
Pira non e' un robot perche' mangia i broccoli. Il cibo piu' ostile ai robot.
Poi abbiamo suonato io e Cobol. La meta' delle cose che si e' portato Cobol non ha funzionato. Lo Scream-Bol Train non funzionava. Quando qualche strumento non funziona Cobol mi guarda perche' vorrebbe che io facessi qualcosa: che improvvisassi. Io a quel punto faccio partire una complessissima routine che calcola approssimativamente e in tempo reale la massa della materia oscura presente nell'universo. Ma la cosa non sembra interessare molto il pubblico che fa finta di non accorgersi dalla mia potenza di calcolo e continua a chiedersi perche' Cobol muova cose che non emettono alcun suono.
Quando abbiamo suonato io e Cobol qualcuno deve aver regalato bevande alcoliche in un posto occulto nei pressi della Cattedrale. Infatti le persone si sono quasi tutte allontanate. Quindi quelli rimasti erano astemi ho supposto io.
Come al solito mentre io canto Cobol si agita e si rotola a terra in preda a convulsioni. Esprime cosi' un certo disappunto per alcune mie libere interpretazioni. Cobol e' un perfezionista. Appunto.
Poi e' stata la volta di Buskerdroid e Microman. Mentre Buskerdroid suonava Microman faceva le flessioni.
Quando Buskerdroid suona sai esattamente che arrivera' un cambio nel pezzo perche' arretra col corpo per poi slanciarsi in avanti che a ben vedere e' uno strano modo di procedere perche' ti lascia sempre nello stesso posto a costo di molta energia cinetica. Nel frattempo Microman faceva delle flessioni. Poi Buskerdroid mentre suona spesso scende dal palco perche' si dimentica che sta suonado e dice: "ammazza ma chi e' questo cosi' bravo che suona? Fammi andare vicino al palco a vedere" Poi si avvicina al palco della Cattedrale che essendo collocata vicino al centro della Terra distorce tempo e spazio quindi vede se stesso sul palco e si ricorda che sta suonando e risale. A quel punto ci sono due Buskerdroid e quindi circa 18 Gameboy che suonano all'unisono.
Credo che Buskerdroid e Microman siano una forma binaria di cio' che nella storia dell'umanita' e' stato definito, con fare pavido, il demonio. Quando suonano c'e' sempre odore di bruciato che esce dai finali. Una sorta di inferno tecnologico.
Questo potrebbe spiegare anche il perche' a prescindere dalla stagione Microman sta ha sempre caldo e sta a torace nudo.
Per i gia' citati effetti quantistici prodotti dalla Cattedrale credo che Microman stia ancora suonando e che il suo Gameboy venga ormai utilizzato dagli astrofisici come segnale di duplicazione della nota radiazione cosmica di fondo del Big Bang. Un modo come un altro per garantirsi un posto nel firmamento degli idoli del rock.

Ecco: molti metri di terra sopra di noi, su un palco affatto libero e senza richezze rizomatiche rotanti perche' non autogestito ma ben curato e amplificato (mi rattristo per tali illiberali condizioni ipocritamente dissimulate con frutta fresca di stagione, bevande energetiche poco gassate e nomi scritti grossi sulle locandine) si esibivano Micropupazzo e J8b!t nel Piazzale d'Armi, all'aperto, in ambiente salubre.
Poveracci cosi' distanti dal centro della Terra saranno diventati vecchissimi.

1 commento:

  1. si sa che le cose piu' interessanti e innovative vengono dall'underground, in questo caso va inteso anche in senso fisico... quindi compiacetevi di cio' ;)

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