mercoledì 25 agosto 2010

[6] Giocattoli sonori e non - Abbandoni ed esplorazione dello spazio [aggiornamento]: Playskool luci psicotroniche e controllo della mente - di Cobol


"Nel futuro appena trascorso si misuro' uno straordinario calo nella pratica dell'abbandono estivo di animali domestici.
Molti di questi sarebbero serenamente periti di morte naturale nei mesi successivi, nel temperato clima artificiale a cui per tutta la vita erano stati abituati. Cosi' gli esseri umani avrebbero continuato ad ostentare la propria caritatevole pieta' verso le forme biologiche poste nei gradini piu' bassi della catena alimentare.
Ma non per questo, neanche questa volta, essi divennero migliori".

Un calo del 68% nella pratica degli abbandoni estivi d'animali domestici e' di fatto un evento piuttosto siginicativo tale da indurre interessanti catene consequenziali d'eventi accidentali. Ma questi non saranno visibili prima di tre o quattro anni temo e nel frattempo l'industria d'animali sintetici non e' cresciuta altrettanto significativamente. Per non parlare di quella aerospaziale.
E tutto sommato, fin qui, la previsione era facile anche al netto di particolari capacita' predittive [che comunque io ho].

Ma un'accelerazione all'evoluzione esoplanetaria potrebbe arrivare dai giocattoli psicotronici.

Ho sempre pensato che a causa della prima direttiva e di un'indubbia superiorita' tecnologica gli alieni che visitano il nostro pianeta non potessero che essere comunisti. Lo penso ancora. Il viaggio intergalattico, infatti, richiede lo sviluppo di una cooperazione sociale tale da produrre un livello tecnologico raggiungibile solo a patto di aver superato i conflitti tipici della societa' capitalista [come hanno piu' volte suggerito Militant X e K].
Tuttavia mi sono sempre ingannato pensando che in qualche modo il comunismo alieno potesse essere anche sinonimo di "bonta'" [che anche solo nella sua formulazione e' un'accezione fin troppo umana]. Ma come suggerisce Mao Zedong "la rivoluzione non e' un pranzo di gala". I Borg stessi non sono affatto "buoni" ma operativamente rivolti al raggiungimento dello scopo: la supremazia del bene collettivo a discapito delle spinte egocentriche dell'individuo. Ecco, se sullo spazio angusto del pianeta terra questa mi pare una soluzione ineluttabile [se vogliamo essere 7 miliardi] forse in un posto grande come l'universo alcuni massimalismi potrebbero essere revisionati [ma per il momento sorvolero' su questi pedanti dettagli].
Lo stesso tipo di problema mi si pone quando penso agli alieni della serie U.F.O. impegnati a porre sotto il controllo meta terrestre le risorse energetiche del nostro pianeta [il famoso controllo dei mezzi di produzione, processo che per inciso (e ben piu' gravemente) sfuggi' anche all'analisi del cacciatore di ufo Wilhelm Reich].
La serie U.F.O. e' tutt'altro che una serie ovvia di alieni contro terrestri.
Frutto di un compromesso tra giocattoli meccatronici e recitazione umana in essa si respira il sentore apocalittico per la fine del mondo in Supermarionation e l'avvento (da li a poco) del digitale.
Ci sono gli alieni poco profilati con una missione poco chiara [invadere la terra? Salvarla dal capitalismo? Che poi sono probabilmente la stessa cosa], ma sopratutto c'e' una guerra che e' prioritariamente psicologica: una guerra fredda interplanetaria a base di onde sinusoidali e di luci psichedeliche. C'e' il freddo comandante Straker [responsabile della "contraerea terrestre" ma che in parte ammira la freddezza dell'operato alieno] e che utilizza medesimi stratagemmi psichedelici per preservare le risorse planetarie e per sconfiggere la minaccia aliena [c'e' il "misterioso" pannello psichedelico nel suo ufficio].

E poi c'e' il giocattolo psicotronico della Playskool "Busy Glow Flashlight" [nella foto] che lavora sugli stessi principi della luci di U.F.O. incidendo manipolativamente sulla psiche del bambino.
La torcia ha pure la possibilita' di generare suoni ipnotici a forma di rotella meccanica (in due varianti).

Qualche anno fa usci' un libro scritto dal debunker [nell'accezione di doppiogiochista che smaschera per mascherare] Philip Corso: Il giorno dopo Roswell. Tra le varie inesattezze storiche e depistamenti un'ipotesi di lavoro [neanche troppo innovativa] mi pare interessante: quella che l'ufo crash di Roswell [1947] sia servito da cavallo di troia per inserire nella societa' umana tecnologie "esotiche" come i microprocessori in modo da "alienizzare" la storia del nostro pianeta. Un esoforming del nostro pianeta.
Che esso avvenga sulla base dell'evoluzione degli animali domestici artificiali di Dick o di giocattoli psicotronici frutto di suggestioni aliene poco importa: forse il processo fortunatamente e' iniziato.
L'avevo detto: io mi accontento della buona volonta'.

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