mercoledì 25 gennaio 2012

Alcuni buoni motivi per andare sulla Luna - di Cobol Pongide


Un po' di tempo fa Giorgio De Finis e Fabrizio Boni mi chiesero dei buoni motivi per tornare sulla Luna. Si, la domanda aveva un senso nell'immenso progetto Space Metropoliz [ne ho gia' parlato qui]; altrimenti detta cosi' sembra appena appena fuori contesto.
La domanda e' interessante perche' in effetti evidenzia due questioni: tornare sulla Luna [ma non era stata una simulazione?]; perche' perdere ancora tempo con la Luna?
Ora a quanto ne so io l'unico artefatto terrestre sulla superficie lunare e' una targa col volto di Lenin lasciata sul suolo dalla sonda Lunik 2 nel 1959.
Tutto il resto e' da dimostrare.
Ecco, per quel che riguarda il secondo punto, invece, io credo che andare sulla Luna sia comunque divertente a patto che tutto cio' non implichi nuovi ritardi nel progetto di colonizzazione di Marte e di trivellazione d'Europa.

Poi mi veniva anche un'altra idea suggeritami da Elisa e Beatrice che si domandavano: una volta vecchi i fisici che fine fanno? Elisa, mi pare, citasse completamente a sproposito l'esempio dell'Islanda e il piu' fulgido e immenso progetto di creazione di spazio per web server completamente libero sul pianeta Terra.
Poi si sono messe a discutere sul miglior modo di crepare, ma in entrambi i casi le soluzioni erano dolorosissime [credo addirittura che Beatrice sia masochista] e sopratutto lasciavano residui un po' qua e un po' la.
Pero' in effetti l'idea e' buona.
Pensavo allora che il progetto minimo per chi vuole rimanere sulla Terra dovrebbe essere quello di fondare una nazione che una volta riconosciuta internazionalmente si mette a fare tutto quello che le altre non hanno mai osato fare. Intendiamoci: l'Islanda avra' anche il suo bel tornaconto a divenire la piu' grande host factory del pianeta e inoltre l'abbiamo gia' visto cosa accade a fondare dal nulla una nazione. E allora la soluzione potrebbe essere quella d'impegnarsi un po' di piu' e fare tutto cio' sulla Luna [che poi e' un po' quello che propone Space Metropoliz].
Insomma torniamo al vecchio discorso di un progetto concreto di cosmonautica civile impegnata autonomamente in un proprio concreto programma spaziale.
L'idea e' meno irrealizzabile di quel che puo' sembrare dato che i fondi virtuali esistono e le intelligenze biologiche pure.
Certo non e' detto che una volta pronti, avendo fatto tutto il lavoro qui sulla Terra non si debba fronteggiare il Capitale Endoplanetario in una guerra civile mondiale perche' deciso a non lasciarci andare via o ad appropriarsi dei frutti del nostro lavoro [come poi ha sempre fatto]. Vorra' dire che nel frattempo creeremo anche il piu' grande esercito mondiale autonomo.

Insomma il questionario che mi mando' Giorgio De Finis io me lo persi nei meandri esoterici informatici del mio pc onde poi ritrovarlo mesi dopo inspiegabilmente. Vabbe'.
Qualunque sia il vostro motivo per andare sulla Luna io vi elenco quelli che all'epoca mi vennero in mente, prima quindi d'avere l'illuminazione della Nazione dei Lunatici [per questo hanno una trattazione un po' episodica]. Vabbe' di nuovo.

- esperimenti col dinamometro di metallo per assicurarsi di g;
- esperimenti col pallinometro analogico e le palline bianche per assicurarsi dei risultati del dinamometro sulle misurazioni di g;
- tempio per l’adorazione di dei alieni dalle tute argentee e induzione allo sviluppo di culti autoctoni anche potenzialmente sanguinari per crescere una popolazione di sana e robusta costituzione;
- una colonia di castori costruttori di dighe usati come scout per i giacimenti acquiferi nascosti ;
- un’officina per la riparazione delle tute pressurizzate dei castori;
- sezione di studio sul motivo per cui inspiegabilmente i castori non si trovano al vertice della catena alimentare ed eventualmente sezione di sviluppo di una societa’ mammifera fondata sul predominio dei castori [teoria sviluppata con A. M.];
- esplosione atomica sul lato oscuro per verificare se la spinta propulsiva centrifuga rispetto alla normale terrestre proposta da Spazio 1999 e’ reale (ma non credo). L’esperimento andrebbe ritentato cercando di creare le esatte condizioni che hanno portato la Luna fuori dall’orbita terrestre (probabilmente si scoprirebbe che l’esplosione dovrebbe avvenire sul lato visibile. Comunque vale la pena tentare);
- costruzione di una base segreta sotterranea che s’inerpica per chilometri sotto la superficie lunare con grandi sale dai muri tondi e pareti bianche, lunghi corridoi che si sviluppano in orizzontale e verticale, laboratori piscine, giardini pensili, dormitori, sale hobby;
- una citta’ lunare in cui vivere a tutti gli effetti in un immenso esperimento sociologico di vita nel futuro dove le persone credono effettivamente di vivere nel futuro ma sono controllate e registrate dalla base lunare sotterranea;
- un’altra citta’ lunare posta sul lato oscuro (costruita dopo l’esplosione) in cui vivere senza avere contatti con la Terra per almeno trecento anni;
- una base lunare super armata per difendersi, eventualmente, dai lunatici della citta’ posta sul lato oscuro dovessero scoprire che la Luna e’ abitata da terrestri che hanno prodotto esperimenti atomici sul loro quadrante abitativo;
- sezione dormiente di comunicazione e propaganda specializzata in guerra psicologica contro i lunatici da attivare in caso di guerra contro i lunatici;
- bacino umano dormiente (residente su Terra) da sostituire alla popolazione lunatica in caso di necessario genocidio;
- una sezione di ricerca dedicata esclusivamente ad applicazioni e oggetti pensati esclusivamente per inimmaginabili usi futuri.
- acciaierie per costruire barre d'acciaio fondamento per le future costruzioni socialiste nello spazio [anche questa e' una teoria emersa con A. M. a mollo nelle pozze di Viterbo].

2 commenti:

  1. Bellissimo articolo!
    C'è solo una cosa che mi sfugge: cos'e "g"?
    fbrz

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  2. Grazie!
    g [minuscola] e' l'accelerazione di gravita'.

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