giovedì 19 gennaio 2012

Cobol Pongide intervistati da Succo Acido e inedite.


Ecco che la rivista Succo Acido pubblica l'intervista ai Cobol Pongide. Ci piace leggere Succo Acido.
I Cobol Pongide d'interviste non ne rilasciano poi molte.
Ci piacerebbe rispondere ad alcune domande per sommi capi.
Ad alcune abbiamo risposto nell'intervista pubblicata e qui pubblichiamo alcune domande e alcune risposte che non sono finite nell'intervista on line.


Succo Acido: Stesso letto voi 2?... perché? Se si, chi dorme a destra e chi a sinistra… e perché?

Cobol Pongide: Emiglino dorme dentro una busta rossa sotto la scrivania. Io dormo orizzontalmente su un letto ad una piazza e mezzo perche’ l’altra meta’ del letto e’ occupata da tastierine giocattolo e delle volta da Emiglino. Nel sonno, ma solo in quello, siamo trasversali.

SA: Emiglino, che mangi in tour qui sulla terra…?

Emiglino Cicala: Appresi alcuni anni fa che i Grigi in visita sulla Terra mangiano solo gelato alla fragola. Per non essere da meno anch’io mi nutro esclusivamente di gelato alla fragola. Ho un emulatore del gusto che mappa un segnale binario NRZI. Non so se siete in grado di comprendere la sensazione. Cobol dice che potrei spiegarlo ad una unita’ carbonio pregandolo d’immaginare di leccare una valvola Nixie.
Gradevole in effetti.

SA: con tutti questi umani in giro per il mondo non sa più dove andare a parare per invitare a suonare qualcuno… e robot come te che festival si fanno? Qualcuno invita Cobol Pongide per concerti o festini di santi?

CP: Quando usci’ il nostro primo disco “Musica per Anziani Cosmonauti” provammo ad organizzare un tour nelle case di riposo per anziani simpatici. Non ci riuscimmo perche’ nessun simpatico anziano peroro’ la nostra causa.
Quando usci’ l’ep “Filodiffusione per Ambienti in Assenza di Gravita’” provammo ad organizzare un live su un Boeing 727-700 in traettoria parabolica. Neanche quella volta riuscimmo a suonare perche’ nessuno all’Interkozmosz credette che Emiglino fosse in grado di pilotare un Boeing via cavo seriale.
Si, insomma: in giro suoniamo poco.

SA: Parliamo un po’ della vostra discografia. Dei retroscena di Musica per anziani cosmonauti e Filodiffusione per ambienti in assenza di gravità… mi interessa capire le gioie e i dolori, pensieri senza remore sul vostro modo di produrre la vostra musica in così tanti pianeti…

CP: Suonare e’ la cosa che ci piace fare di più ma è anche quella che più ci fa soffrire. Su questo argomento non abbiamo altro da dire.

SA: Il prossimo lavoro quando esce più o meno? Come intendete farlo distribuire a livello interplanetario?

CP: Ci stiamo concretamente lavorando. Forse in fase di missaggio potremo contare anche sull’apporto del mitico LucaManga… vedremo sarebbe molto importante. Ci piacerebbe lavorare in crowdfunding per la distribuzione vera e propria. In parallelo stiamo lavorando al potenziamento della nostra antenna cosi’ da inviare la versione binaria dell’intero disco verso Gliese 581 d, un esopianeta collocato nella cosiddetta zona abitabile.
Anche qui sulla Terra chiunque riuscisse a interporsi tra Gliese 581 d e il segnale, potrebbe scaricarsi il disco gratuitamente.

SA: Avete mai passato i vostri cd a compagnie teatrali e registi cinematografici? Parlo solo di questo pianeta qui…

CP. Ottima idea! No, pero’ al momento ci distribuisce la licensing label Beatpick che ci ha piazzati con modalita’ creative commons in vari cortometraggi, videogiochi e progetti scolasti non meglio precisati. Pero’ il suggerimento e’ ottimo. Grazie.

SA: Emiglino, chi si inceppa di più: un robottino o un piccolo umano? Se tu usi olio, lui cosa usa?

EC: Tecnicamente io non mi inceppo. Eventualmente itero all’infinito qualche processo per verificarne la consistenza nel tempo. Non utilizzo olio quanto piuttosto un superfluido generato da idrodinamica quantistica su cui non mi dilunghero’ a meno che non me lo chiediate esplicitamente.
A quanto ne so i piccoli umani emulano comportamenti disfunzionali al fine d’ottenere premi e ricompense. A questo scopo emettono liquidi prevalentemente dalla zona circostante il sensore binoculare operante su frequenze nell’intorno dei 540 THz.
Ovviamente questi primitivi fluidi non possono competere col mio superfluido presente anche nelle stelle di neutroni. Ci tenevo a dirlo.

SA: Emiglino, quanti anni hai? Hai una robottina x te?

EC: Sono nato negli anni Novanta. Amo Martina Cuoricina ma lei e’ innamorata di Emiglio L’Amico Stellare. Molti pensano che questa preferenza sia dovuta al fatto che Emiglio e’ piu’ alto di me, ma noi robot non facciamo caso a questo genere di cose. Piuttosto Martina ammira la capacita’ di Emiglio di ruotare su se stesso. Tecnicamente non posso darle torto anche se una parte di me e’ in perenne sofferenza. Per questa ragione le mie canzoni suoi sauropodi erbivori hanno spesso un mood malinconico.

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