venerdì 10 febbraio 2012

I bambini dello spazio sono allevati dai robot con sembianze d'animali - anticipazione da Musica per Colonie Extrasolari.


Come non si stancheranno mai di affermare gli esobiologi dobbiamo abbandonare la mentalita' antropocentrica per poter produrre anticipazioni sulle forme di vita residenti su altri pianeti.
Quel poco che da Terra possiamo oggi fare e' cercare organismi estremofili alloggiati in habitat che un tempo si ritenevano praticamente inabitabili: "alieni conformi ad animali" cosi' qualcuno li ha definiti [cit. Emiglino Cicala].
Un passo per volta pero' prima di transitare alla vita postbiologica di cui potremo ragionevolmente presupporre ben poco.
E' gia' fin troppo ovvio come qui si aprano almeno due importanti filoni di ricerca: ricerca di vita intelligente; ricerca di forme di vita intelligente con cui comunicare. Siamo in due campi molto diversi tra loro.
In I Bambini dello Spazio Sono Allevati dai Robot con Sembianze d'Animali [seconda anticipazione del terzo disco dei Cobol Pongide - senti qui la prima anticipazione] abbiamo voluto esplorare questa seconda possibilita' sulla quale lavora da tempo Emiglino Cicala [si veda il resoconto turistico della sua conferenza Linguaggi Eterocettivi tenuta presso il Cosmodromo di Pleseck].
Le note non lasciano margine d'ambiguita' sulla nostra posizione a tale riguardo e quindi non ci intratterremo ulteriormente su essa a meno che non ci sia chiesto esplicitamente da un gran numero di persone.
I Bambini dello Spazio Sono Allevati dai Robot con Sembianze d'Animali e' gia stata pubblicata sulla compilation Italian Micromusic 4 Japan ma con una equalizzazione finale da cui abbiamo all'epoca preso le distanze [colpa nostra. Infatti la musica suonava decisamente piu' bassa degli altri pezzi].
Caratteristica piu' evidente di questo brano e' l'essere suonato [ad eccezione delle voci e degli interventi rumoristici] esclusivamente con una Casio Vl1, un po' come fu all'epoca della compilation Bit Beat per il pezzo Musica per Anziani Cosmonauti che in seguito diede il titolo all'omonimo primo disco.









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