domenica 29 aprile 2012

Perchè comprare il terzo disco dei Cobol Pongide "Musica per Colonie Extrasolari"



E' inutile che ci si giri intorno: con questo post dobbiamo convincervi ad acquistare il nostro terzo e nuovo disco "Musica per Colonie Extrasolari" su cui stiamo proprio in questo momento lavorando.
Foto di Metal 409 @ Nolebol Festival
Ora, se queste poche incisive parole vi hanno gia' convinti potete saltare il resto e andare qui dove troverete tutte le istruzioni relative alla "promessa d'acquisto".
Altrimenti bisogna che seguiate il ragionamento che fa leva sui vostri sensi di colpa.

Quanto e' anomalo il nostro Sistema Solare?

Parecchio se lo confrontiamo con tutti quelli finora individuati con osservazioni piu' o meno dirette (generalmente l'eccentricita' del moto delle stelle segnala pianeti che vi orbitano intorno).
Per iniziare il nostro sistema ha una sola stella, il Sole, mentre mediamente le stelle orbitano almeno in coppia (binarie).
Inoltre i nostri giganti gassosi Giove e Saturno si trovano nella periferia del sistema mentre in molti altri sistemi pianeti gassosi giganti come Giove orbitano molto vicini alla loro stella.

Si certo ma non potremo mai fondare colonie extrasolari su pianeti gassosi. Quindi?
No, infatti.
I pianeti giganti sono quelli piu' facilmente individuabili (perche' con massa maggiore che decentra maggiormente la stella intorno a cui orbitano) pero' le tecniche di rilevazione attuali stanno iniziando a mostrarci pianeti cosiddetti terrestri (molto piu' piccoli dei gassosi) orbitanti intorno a stelle lontane. 
Ovviamente non li riusciamo a vedere ma sappiamo che ci sono.
Di alcuni di loro sappiamo anche che si trovano, rispetto al tipo di stella a cui appartengono, nella cosiddetta zona abitabile, ovvero ad una distanza in cui l'acqua, se presente, potrebbe essere allo stato liquido. Questa condizione per quel che ne sappiamo e' indispensabile per lo sviluppo della vita.

Ma che tipo di vita? 

Ah boh! Le uniche circostanze che c'incoraggiano a sperare provengono dallo studio dei cosiddetti organismi estremofili qui sulla Terra; estremofili, ovvero organismi che, residenti in condizioni ambientali per altri esseri inospitali e nocive, vivono e proliferano. Ad esempio in acque acide, o intorno alle bocche dei vulcani subacquei a temperature a cui era impensabile, fino a qualche tempo fa, sperare di trovare vita.
 Eppure c'e'. 

Che probabilita' ci sono che si sia sviluppata vita su questi pianeti lontani?

C'e' una
equazione detta di Drake (non proprio un'equazione ma cosi' e' chiamata) forse un po' "ingenua" che pero' aiuta a stabilire statisticamente quante civilta' ci potrebbero essere nell'universo.
Ora le variabili sono molte e molte sono inconoscibili. Tuttavia da quando sappiamo qualcosa di piu' sui pianeti extrasolari l'equazione e' divenuta un po' piu' precisa. 
Qui sulla Terra un gruppo di scienziati sta cercando la prova che la vita possa aver avuto inizio in modi alternativi (oggi magari estinti o integrati dal modello vincente) il che renderebbe ancora piu' probabile una "certa facilita'" con cui la vita tenderebbe ad emergere e a manifestarsi.
Questa sarebbe un'ottima informazione per calibrare meglio l'equazione di Drake.  
Al momento i risultati sono pero' sconfortanti.

Si ma comunque qui non stiamo parlando d'alieni. No?
No infatti. qui la questione e' la possibilita' di fondare colonie terrestri extrasolari. 
Allo stato attuale della ricerca il pianeta piu' vicino alla Terra collocato probabilmente nella cosiddetta zona abitabile dista circa quattro anni luce. Niente, troppo distante anche per il nostro mezzo attualmente piu' veloce: il Pioneer I che sfreccia ormai ai confini del nostro sistema solare.
Vabbe' diciamo pure che con la classica propulsione e viaggio balistico non arriveremo proprio da nessuna parte. 
Ma questo e' un dettaglio perche' e' abbastanza certo che la forma e la fisica dell'universo possano presentare modi diversi d'attraversare lo spazio. Bisogna solo trovarli o inventarli. Magari non e' detto che ci portino laddove volevamo andare.
Io ho sempre sognato di proferire questa frase da film che mi piace tanto:     
"Mi trovo esattamente dove volevo essere". Non l'ho mai fatto. Ma ho divagato.
Insomma ci sono effettivamente un po' di problemi da risolvere. Tra cui il fatto che io divago spesso. 

Ma qui non si parlava di portarsi avanti il lavoro?

Esattamente!
Io non lo so quanto ci metteremo a raggiungere e terraformare il nostro prossimo pianeta. Ma non e' questo il punto. Il punto semmai e' che se da qualche parte iniziamo impegnandoci, prima o poi, forse, ci arriveremo.
Vorreste forse un giorno ammettere a voi stessi che il programma spaziale e' impensabilmente arretrato anche per colpa vostra? E se il Sole dovesse iniziare ad espandersi prima del previsto e non avessimo dove trasferirci?
E se il nostro pianeta diventasse obiettivo di cupidigia di specie aliene senza scrupoli? Non vorreste vivere altrove? E se il pianeta iniziasse ad essere abitato solo da brutte persone, non lo vorreste rifondarlo da qualche altra parte, voi che siete persone splendide?
Noi Cobol Pongide vogliamo fare la nostra parte senza sottrarci alle nostre responsabilita'. 
Voi  fate la vostra di parte e comprate "Musica per Colonie Extrasolari" a 5.00 euro (spese di spedizione escluse).

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