venerdì 27 giugno 2014

Nello spazio fa esercizio fisico e mentale: prolegomeni ad una Vita da Spaziale


In pieno periodo di recessione ideologica e materiale la potente Armata di Cosmo sovietica procedette a far economia decomponendo parte della propria struttura interplanetaria.
Alla fine degli anni Settanta lo sforzo economico di supporto al programma spaziale venne ripartito lungo tutto l'asse del Patto di Varsavia svuotando di rubli e di simboli il sogno dei soviet dello spazio 

Gagliardetto dell'Interkosmos


Scelto uno sparuto numero di cosmonauti di professione, lasciati orbitare attorno ai pochi centri spaziali rimasti operativi, ebbe luogo una vera e propria epurazione. L'esubero di missioni non poteva trovare una ricollocazione immediata e i relativi cosmonauti furono messi alla porta mascherati da riservisti: riservisti di lungo corso con missione annullata o procrastinata a data da destinarsi.
Mai del tutto ufficialmente i riservisti furono chiamati "Cosmonauti di terra" da cui il nome della sindrome emergente che da quel momento assunse una speciale voce di spesa nella pianificazione del Cremlino.
Molti cosmonauti di terra risentirono profondamente dell'allontanamento forzato finendo definitivamente i propri giorni seduti accanto ad un telefono a commutatore in attesa d'una telefonata che non sarebbe mai arrivata. Alcuni scomparvero senza lasciare traccia assorbiti dalla strada, dall'alcool e della malavita locale. Altri si reinventarono spiritisti sulla base delle conoscenze cosmiste acquisite nei gloriosi giorni d'allenamento spesi presso la Citta' delle Stelle.


Interno elegante della Citta' delle Stelle

Ma in un'epoca ancora dominata dalla Guerra Fredda la perdita di questo capitale tecnico e umano non era del tutto accettabile; cosi' per serrare le fila dei cosmonauti di terra fu reclutato il biologo Valery Petukhov gia' attivo nei ranghi militari con segretissime mansioni riguardanti la guerra psicotronica. La sua soluzione assumera' la forma d'un Manuale d'Autoallenamento e Autovalutazione per i Cosmonauti da quel momento noto coll'informale nome di "Manuale del Cosmonauta di Terra".

Manuale del Cosmonauta di Terra

Il manuale consentiva al cosmonauta di rimanere attivo dal punto di vista fisico e mentale e al contempo di rinforzare il legame con l'Agenzia Spaziale che dal giorno dell'epurazione era andato sempre piu' assottigliandosi.
Petukhov, incarnazione d'una certa "scienza sfuggita al controllo" tipica dell'epoca, provvedette ad infarcire il manuale con una serie di trappole psichiche che avrebbero condotto il riservista su un doppio terreno: l'allenamento e l'inconsapevole cavia da laboratorio. Ancora oggi non sono chiari i contorni di tali esperimenti. 
Se lo chiedete all'agenzia spaziale russa vi fornira' un omissis su questa storia.
Non contento Petukhov introdusse nella vita dei cosmonauti di terra una prova mensile che li avrebbe trasformati in agenti operanti sotto copertura in operazioni in cui l'inconsapevolezza dell'incaricato giocava un ruolo chiave... ma anche questa e' una storia che al momento non e' possibile approfondire.
Il Manuale del Cosmonauta di Terra prevedeva un iter d'allenamento quotidiano sulla base di prove fisiche simulate per situazioni di stazionamento nello spazio. Ancora piu' importante il manuale prevedeva test d'autovalutazione psichica sugli effetti dell'isolamento e della microgravita'. L'ipnotico percorso d'autoallenamento fu ideato in modo tale da poter essere svolto mediante oggetti d'uso quotidiano reperibili in qualunque casa o appoggiandosi a strutture cittadine disseminate sul territorio sovietico. Tra queste un ruolo particolarmente importante era riservato ai parchi gioco per l'infanzia in cui le strutture, adeguatamente ricognizzate, si trasformavano in simulatori di vettori di lancio e modulatori d'intensita' di g. 


Video: Cosmonauta si Deve Allenare. Immagini Dynamis/Be Game
L'indirizzo per vederlo meglio.

L'iter segreto del cosmonauta di terra lo portava cosi' a condurre a tutti gli effetti una Vita da Spaziale parallela a quella dei suoi concittadini che pur sfiorandolo quotidianamente restavano, al contrario, ben ancorati a terra. 

Un'illustrazione esemplificativa della vita di un riservista
Vita da Spaziale e' il terzo disco dei Cobol Pongide. Il produttore artistico e' LucaManga e con Cobol e Emiglino Cicala ha collaborato alle voci Olda Limax cantante dreamcore diplomata. 
La storia narrata dal disco prende spunto da quella dei Cosmonauti di Terra e vuole spronare l'umanita' ad abbandonarsi definitivamente all'impresa spaziale [anche "fai da te" se necessario] lasciandosi alle spalle le pochezze di questo asfittico pianeta.


Video: Vita da Spaziale


Ringraziamo a vario titolo Francesco D'Amato, Manolo Vasquez, Dynamis/Be Game, il corso di Media e Comunicazione Pubblicitaria e il Master in Management, Marketing e Comunicazione della Musica

Il disco conterra' 15 brani:

Starlight
Blu-Astro
Born to raise barns on exoplanet 
Piccoli screzi tra pianeti ostili
Vita da spaziale
Bielka & Strelka
Ausilio meccanico di rotta
Collaudatore di mondi extrasolari
Pale blue dot
Cosmonauta si deve allenare
A come Andromeda
Musica per colonie extrasolari
RadioAttivita'
Tu scendi dalla Mir
UfoCiclismo

Vita da Spaziale e' preacquistabile sul sito: 
Indiegogo



Video: Musica per colonie extrasolari.

L'indirizzo per vederlo meglio

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