giovedì 11 giugno 2015

Carl Sagan era un comunista?





Checché se ne dica io sono giunto alla conclusione che lo fosse. Ma procediamo con ordine: 
nel testo scritto a quattro mani con Iosif Samuilovič Šklovskij nel 1980 (La vita intelligente nell'universo) ad un certo punto della rigorosissima, e non poi così divulgativa,  trattazione, Sagan afferma quanto segue:
"Così fra i segni caratteristici della vita sulla Terra che possono essere scoperti su distanze interstellari sono i volgari contenuti di molti programmi televisivi americani e gli sciatti profluvii delle stazioni di rock-and-roll. E' in effetti profondamente rattristante pensare che i nostri unici emissari interstellari possano essere quegli zotici scatenati di Beverly Hills". 

Siamo senza dubbio di fronte alla logica e conseguente prosecuzione del più spietato e sarcastico pensiero francofortiano di critica alla cultura di massa. Ma ancor più di Adorno, Marcuse ed Horkheimer qui ci troviamo al cospetto di un grido d'allarme per il virus di quel fantasma che si propaga nell'universo alla velocità della luce predicando il peggior verbo dalla "spazzatura" capitalista. 

Ciò fa di Sagan un comunista? Conoscete la mia risposta.
Questo tipo di prospettiva è infatti così radicata nella cultura comunista che non mancano gli esempi (al di là dei già citati francofortesi).

1) Nel film di Richard Viktorov "Otroki Vo Vselennoy" (Ragazzi nello spazio) URSS 1974, i giovani comunisti spediti a salvare un pianeta invaso da evolute macchine alienate si ritrovano a combattere contro macchine cibernetiche che si muovono a ritmo di rock-and-roll. Il rock-and-roll è quindi il male perche' prodotto coerente di una società alienata.


2) Il fulcro del pensiero radicale esoplanetario, rappresentato dal collettivo MIR (Men In Red) dell'Ufologia radicale, sostiene che la ricerca di un contatto con gli extraterrestri è alla base della costruzione di un domani libero dai dettami capitalisti.

Si, insomma: Sagan era anche un compagno (anche se qualche volta sbagliava).

2 commenti:

  1. Interessante. Ma come si coniuga l'evidente portato religioso di Sagan con il suo presunto esomarxismo?

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  2. Si infatti e' una questione che ho di difficile definizione anche io. Sagan in effetti s'e' ripetutamente esposto con opinioni che presuppongono una qualche forma di credo. Penso che si possa compattare tutto in una sorta di "teologia della liberazione" di cui probabilmente Sagan era portatore. D'altro canto Arecibo si trova nel Porto Rico che piu' o meno fa parte dell'america latina in cui a grosse linee si forma la teologia della liberazione. Cosi' tanto per darti una risposta affatto circostanziata...

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