giovedì 16 luglio 2015

Il vicolo cieco del futuro: una risposta a Paolo Fabbri - di Emiglino Cicala


Parto dall'illuminante (per sua sfortuna) articolo di Paolo Fabbri che trovate qui

C'e' un talento, quello dei futurologici, di vestire i panni del Resurrection Joe. Paolo Fabbri futurologo dilettante, difensore d'ufficio per passione, riesuma con caparbia mestizia il cadavere d'Umberto Eco, futurologo di professione, segugio di greti e alfiere della precognizione e d'editti da sibilla (tutto, tanto in un solo uomo): "in ogni dove del vostro futuro ho visto esseri dell'ordine d'ominidi urlanti: in misura di cio' il domani sarà farcito d'imbecilli". Suonava più o meno così


Il "caso freddo" su cui plana Fabbri è pero' già da tempo completamente dimenticato. Lo era nei suoi vagiti perché la pigrizia da salotto del futurologo si concentra sempre su linee di tendenza già esaurite dove anche le acque trovano noioso scorrere.

Indomiti funamboli della parola: se desiderate essere utili all'umanità del domani (per l'oggi siete giunti davvero troppo tardi) vi consiglio di produrre prefigurazione su fenomeni meno evidenti e consunti perche' a questo punto e' evidente: le scimmie urlanti si sono alleate con le allodole e il traffico ha reso solo patetiche le vostre automobili.  

La verità è che la vitalità delle affermazioni delle scienze umane andrebbe sottoposta a equazione logistica. Strano debba essere un robot di plastica a farvelo notare. Io penso. 


Vedi anche:
Emiglino Cicala contro la Giochi Preziosi
Emiglino Cicala risponde a Jorge Mario Bergoglio

Emiglino Cicala risponde a Ettore Livini
Emiglino Cicala risponde ad Andrea Natella

Nessun commento:

Posta un commento