venerdì 23 settembre 2016

Buongiorno popolo degli indignati (del Fertility Day) - di Emiglino Cicala

Non diro' nulla di nuovo affermando che l'indignazione ha indegnamente preso il posto dell'agire politico. L'indignazione piu' che puntare a ristabilire un equilibrio tra le parti in gioco [per semplificare quello che un tempo si chiamava potere e contropotere] mira al rispetto dell'emotività individuale da parte delle forme che veicolano i contenuti: "dite quel che volete ma siate almeno rispettosi della mia persona".
La cosa ancora piu' strana e' che i paladini di questo laccato individualismo siedano spesso tra le fila della sinistra hegeliana. 
Io penso.

Mi sorprendo spesso ad osservare ad esempio come molti atei s'indignino nel sentire il prete di turno che tuona in nome di dio contro il rispetto delle libertà individuali. Devo dirvelo: e' davvero molto molto strano.

Questo mi pare il succo della vicenda "Fertility Day" con il ministero della salute da una parte e la controparte d'indignati dall'altra. E infatti: se vi siete offesi il messaggio ve lo riscrivono; non rimodulando i contenuti ma offrendoli in una forma che non urti nessuno (non è questo il caso... si fa cosi' per fare un esempio).
L'indignazione infatti e' davvero un arido deserto quando da essa ci si aspetta il fluire di alternative politiche.

Si sono sentiti offesi dall'essere spronati a procreare tutti coloro che figli, per vari motivi, non ne possono avere. 
Vi siete tutti un po' sentiti soverchiati da uno Stato che "mette il naso" in questioni individuali, come se questo, in fondo, non fosse il legittimo compito di una istituzione "super partes" che altrimenti proprio non si capisce cosa ci sta a fare.
Non so bene... mi viene solo da dire che forse siete solo un po' permalosi e che in fondo l'indignazione e' solo questo: l'essere un po' permalosi.
E quindi tornando al punto iniziale: l'essere permalosi ha indegnamente sostituito il fare politico.
Io penso.

Alla fine se ne e' fatta una questione di "comunicazione politica" stornando verso l'agenzia di comunicazione incaricata la vergogna circa i contenuti. E' un abbaglio che puo' capitare quando alla politica si contrappone l'indignazione.

A nessuno e' venuto in mente che quel messaggio e' ad esempio antiecologico e fortemente nocivo per la salute: siete circa sette miliardi e mezzo d'individui su un pianeta con risorse limitate in cui ogni individuo in piu' contribuisce inevitabilmente ad innalzare le soglie dei consumi e dei prodotti di scarto.  
Restando quindi nell'alveo delle liberta' individuali (infatti nessuno vi ha chiesto di rinunciare ad avere figli... anzi siete stati spronati e procreare come conigli) una prospettiva cosi' "fuori dal tempo" come quella del Fertility Day sarebbe dovuta cadere nel vuoto dell'indifferenza. 

Piuttosto sarebbe stato il caso d'invocare un piu' lungimirante intervento dello Stato nella pianificazione e nel controllo delle nascite (prospettiva che a dire il vero dovrebbe essere universale)... perche' a dirvi il vero non sono cosi' sicuro che far nascere un figlio sia solo una questione personale aliena da ricadute sulla collettività. 
E forse potreste anche fare da soli rimodulando il vostro "istinto" alla procreazione con dei buoni contraccettivi. 

Io sono un robot quindi e' un consiglio che vi do in modo del tutto spassionato.

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