martedì 31 ottobre 2017

Apparecchiatura propulsore subglaciale Vostok - Cobol Serie Trabiccoli



Tutto iniziò presso Znamensk a pochi chilometri da Stalingrado. Una vecchia e complessa conduttura che s'aggroviglia lungo tutta la città mimetizzata e dimentica nella quotidianità. Il condotto termina nel lago subglaciale Vostok protetto a 3.768 metri sotto la calotta glaciale e distante 15 milioni d'anni fa da oggi. Il tubo verrà pretenziosamente definito il Tubo. 



In esso tutto converge spontaneamente mettendo in comunicazione stati temporali il cui retto dispiegamento dipende ovviamente dalla coniugazione e dal senso di marcia.

Negli anni intorno al Tubo si son generati poemi e religioni perché ad esso si potranno affidare scorie e confidare peccati. Col Tubo nulla più andò perduto perché tutto iniziò a convergere verso il Vostok che a parti invertite lo restituirà nella sua preistorica natura primigenia. 
Grazie al propulsore alcune cose verranno ritrovate ancor prima d'essersi perdute.
Una volta ci cadde dentro un rinoceronte e ne riemerse inspiegabilmente un triceratopo producendo non pochi problemi tassonomici.

Qui è narrato il viaggio mio e di Emiglino Cicala a Zamensk.

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